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Priolo, ONA Onlus e Confeuropa Consumatori al corteo per ribadire: salute, lavoro e Riconoscimento per esposizione all'amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus e Confeuropa Consumatori col sostegno del Presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, dell’On.le Pippo Gianni, membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA Onlus e di Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia, insieme a numerosi associati, hanno partecipato alla manifestazione generale “SALUTE E LAVORO” che si è tenuta ieri 15 novembre a Priolo Gargallo ed esprimono un giudizio positivo La manifestazione indetta dal Comune di Priolo insieme ai sindaci della Provincia di Siracusa, alla quale hanno aderito diverse sigle sindacali e numerose associazioni ambientaliste, ha coinvolto più di mille persone.

ONA Onlus e Confeuropa Consumatori hanno condiviso sin dall’inizio l’iniziativa evidenziando e puntando il dito sulla  Tutela Della Salute Pubblica - Rilancio Del Lavoro - Riconoscimento Dei Diritti Previdenziali Per Esposizione All’amianto -Rinascita Del Nostro Territorio.

Infatti  sono decine di centinaia i lavoratori che sono vittime di una moltitudine di discriminazioni e che continuano a gridare il loro dolore e la loro sofferenza nel deserto, inascoltati,

Nella Provincia di Siracusa, ed in particolare Priolo, Melilli ed Augusta, dove l’incidenza sembra essere maggiore, assistiamo quotidianamente a mortalità per tumori e altre patologie, causata dall’esposizione all’amianto e agli altri cancerogeni utilizzati abbondantemente nell’area industriale.

ONA Onlus e Confeuropa Consumatori, operando su tutto il territorio Nazionale,  sono ben consapevoli della particolare e difficile situazione di Priolo Gargallo, uno dei siti di interesse nazionale in cui è necessaria la bonifica ambientale, come individuato dalla legge 179 del2002   e che comprende le aree industriali dei comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Augusta, il cosiddetto “Triangolodella morte”.

Quello che era il più grande polo petrolchimico d’Europa, che negli anni passati dava lavoro a diverse decine di migliaia di persone, contribuendo alla ricchezza nazionale con prelievi fiscali di decine di miliardi delle vecchie lire, oggi riesce a dare lavoro a poche migliaia di addetti il cui numero, giorno per giorno è ridotto dai licenziamenti.

Di contro queste decine di migliaia di lavoratori, e le loro famiglie, sono stati esposti attraverso l’inevitabile contatto  quotidiano al rischio morbigeno indotto da materiali contenenti amianto e altri agenti chimici come cloro, mercurio, benzene, nitro e tante altre ammine aromatiche: tutti quanti,  agenti cancerogeni che hanno causato e causano migliaia di decessi in tutto il comprensorio.

Per questo oggi il comprensorio viene chiamato Il Triangolo della morte e si presenta come un territorio degradato e irrimediabilmente compromesso dall’industria chimica, dall’amianto e dal permanere di alcune attività industriali dal forte impatto ambientale.

Ad oggi, nel comprensorio non risulta effettuato alcuno studio epidemiologico in grado di quantificare le conseguenze di questa che è una vera e propria tragedia, dalle dimensioni epocali: è ormai appurato dalla comunità scientifica che gli esposti alla fibra Killer hanno un’aspettativa di vita inferiore di ben sette anni rispetto alla media.

A distanza di 20 anni dall’entrata in vigore della legge  257 del 1992 che ha bandito l’amianto e indicato le modalità per affrontare le emergenze conseguenti al suo uso, dobbiamo riscontrare la totale inerzia della Regione Sicilia che avrebbe dovuto mappare, censire, bonificare, istituire il Registro degli ex esposti,provvedere alla sorveglianza sanitaria e, non da ultimo,  avrebbe dovuto emanare gli atti di Indirizzo,che avrebbero consentito ai lavoratori occupati nei siti contaminati di pote rbeneficiare delle provvidenze previste dalla legge.

Invece, non sono stati presi i provvedimenti necessari per censire, mappare, eliminare o quanto meno ridurre il rischio amianto nella Provincia di Siracusa, cosi come nel resto della Regione Sicilia; non sono stati emessi nemmeno gli atti di indirizzo ed i lavoratori per avere il riconoscimento dei diritti previdenziali devono ricorrere all’azione giudiziariacon ulteriori spese e disagi.

Per questo l’Osservatorio Nazionale Amianto e Confeuropa Consumatori hanno partecipano alla manifestazione del 15 novembre e per questo sostengono e supportano quanti che come l’Onorevole Pippo Gianni si sono battuti e continuano a battersi per porre termine a questo stato di cose ove le inadempienze degli enti competenti hanno reso tristemente noto in tutto il mondo il comprensorio di Priolo Gargallo, i suoi cittadini vittime di patologie letali,il suo alto numero di decessi.


Le interviste di Rassegna Megarese:

Ascoltate le parole dell'On. Pippo Gianni riguardo il suo operato da Deputato.

"Salute e Lavoro" con l'On. Pippo Gianni

 

Manifestazione Provinciale "Salute e Lavoro" ne parliamo con il Responsabile Regionale dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

"Salute e Lavoro" con Calogero Vicario - ONA

































































Fonte: Ona Notiziario Amianto

15 Novembre 2013





Priolo Gargallo, Manifestazione “salute e lavoro” di metà novembre: presente anche Ona Onlus

L’'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus e Confeuropa Consumatori, col sostegno del Presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, dell’On.le Pippo Gianni, membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA Onlus e di Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia, partecipano all manifestazione generale "salute e lavoro", fissata per il prossimo 15 novembre a Priolo Gargallo alle ore 10,00. Il corteo partirà dal Palazzo di città di Priolo Gargallo per arrivare alla portineria centrale del petrolchimico. Queste le parole di Calogero Vicario, Coordinatore Ona Sicilia / Siracusa:

Nella Provincia di Siracusa, con particolare attenzione a Priolo, Melilli ed Augusta, dove l’incidenza sembra essere maggiore, assistiamo quotidianamente a mortalità per tumori e patologie, causati dall’esposizione all’amianto e altri cancerogeni.

ONA Onlus, cosi come Confeuropa Consumatori, è radicata su tutto il territorio Nazionale ed è presente anche a Priolo Gargallo, uno dei siti di interesse nazionale relativamente alla bonifica ambientale e trova riferimento nel “quaderno della Salute” illustrato e reso noto in occasione della presentazione della Conferenza governativa 2012 a Casale Monferrato, dai Ministri Dell’Ambiente - Lavoro – Salute - CLINI FORNERO e BALDUZZI.

Il sito di bonifica di interesse nazionale viene individuato, come tale, con la legge 179/02 del 31 luglio, viene perimetrato dal D.M. 26 marzo del 2003, occupa una superficie che comprende le aree industriali dei comuni di Priolo, Melilli e Augusta, il cosiddetto “Triangolo della morte”.

Nel più grande polo petrolchimico d’Europa, negli anni passati vi sono stati livelli occupazionali di diverse decine di migliaia di unità, contribuendo cosi alla ricchezza nazionale con prelievi fiscali di decine di miliardi delle vecchie lire da parte dello Stato.

Questi lavoratori, con le loro famiglie sono stati esposti al rischio morbigeno, per l’inevitabile contatto quotidiano con materiali contenti fibre di amianto, e altri agenti chimici come cloro, mercurio, benzene, nitro e altre ammine aromatiche, tutti quanti, agenti cancerogeni e causa di migliaia di decessi in tutto il comprensorio. Oggi l’area industriale, oramai decimata, riesce a dare lavoro a poche migliaia di addetti il cui numero, giorno per giorno è ridotto dai licenziamenti.

Il Triangolo della morte si presenta quindi con un territorio degradato compromesso dall’industria chimica e dall’Amianto e nel quale continuano ad operare alcune attività industriali dal forte impatto ambientale.

Ad oggi, nella zona industriale, non ci risulta effettuato alcuno studio epidemiologico e a distanza di 20 anni dall’entrata in vigore della legge 257/92 avente ad oggetto: “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”.

La Regione Sicilia avrebbe dovuto mappare, censire, bonificare, istituire il “Registro degli ex esposti ad amianto, provvedere alla sorveglianza sanitaria e avrebbe dovuto emanare anche gli atti di Indirizzo, per consentire ai lavoratori che hanno lavorato nei siti contaminati di amianto, di poter beneficiare di quanto previsto dalla legge e ottenere il giusto diritto che come ben sappiamo, le aspettative di vita degli esposti alla fibra Killer, sono inferiori di sette anni.

Invece, appare del tutto evidente che non sono stati presi provvedimenti per censire, mappare, eliminare o quanto meno ridurre il rischio amianto nella Provincia di Siracusa cosi come nella Regione Sicilia, non sono stati emessi nemmeno, g li atti di indirizzo ed i lavoratori per avere il risarcimento previdenziale, devono ricorrere all’azione giudiziaria.

A tal proposito per superare, le discriminazioni in atto è intervenuto, l’On.le Pippo Gianni, con numerose interrogazioni parlamentari e con la presentazione di due disegni di Legge in ambito nazionale e un altro presso la Regione Sicilia.

Quest’ultimo, prevede l’istituzione di un CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE PER LE PATOLOGIE ASBESTO CORRELATE PRESSO IL MUSCATELLO DI AUGUSTA ED IL REGISTRO REGIONALE DEGLI EX ESPOSTI AD AMIANTO ed è stato già esitato dalle varie commissioni e quanto prima ci auguriamo approdi in aula per la votazione finale.

Le inadempienze, degli enti competenti, hanno consentito l’esposizione, al rischio amianto e altri cancerogeni di decine di migliaia di lavoratori e di cittadini, rendendo il petrolchimico di Priolo Gargallo, noto in tutto il mondo, pe r l’alta incidenza tumorale, per patologie asbesto correlate e altri patogeni e per l’alto numero di decessi.

Fonte: SiracusaNews

28/10/2013





ONA ONLUS E CONFEUROPA CONSUMATORI ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 NOVEMBRE A PRIOLO GARGALLO.

L’'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus e Confeuropa Consumatori, col sostegno del Presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, dell’On.le Pippo Gianni, membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA Onlus e di Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia, PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE GENERALE “SALUTE E LAVORO”, fissata per il prossimo 15 novembre a Priolo Gargallo alle ore 10,00. Il corteo partirà dal Palazzo di città di Priolo Gargallo per arrivare alla portineria centrale del petrolchimico.

LA PARTECIPAZIONE A TALE INIZIATIVA È UN DOVERE, SIAMO VITTIME DI UNA MOLTITUDINE DI DISCRIMINAZIONI.

“TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA - RILANCIO DEL LAVORO - RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI PREVIDENZIALI PER ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO - RINASCITA DEL NOSTRO TERRITORIO”.

Nella Provincia di Siracusa, con particolare attenzione a Priolo, Melilli ed Augusta, dove l’incidenza sembra essere maggiore, assistiamo quotidianamente a mortalità per tumori e patologie, causati dall’esposizione all’amianto e altri cancerogeni.

ONA Onlus, cosi come Confeuropa Consumatori, è radicata su tutto il territorio Nazionale ed è presente anche a Priolo Gargallo, uno dei siti di interesse nazionale relativamente alla bonifica ambientale e trova riferimento nel “quaderno della Salute” illustrato e reso noto in occasione della presentazione della Conferenza governativa 2012 a Casale Monferrato, dai Ministri Dell’Ambiente - Lavoro – Salute - CLINI FORNERO e BALDUZZI.

Il sito di bonifica di interesse nazionale viene individuato, come tale, con la legge 179/02 del 31 luglio, viene perimetrato dal D.M. 26 marzo del 2003, occupa una superficie che comprende le aree industriali dei comuni di Priolo, Melilli e Augusta, il cosiddetto “Triangolo della morte”.

Nel più grande polo petrolchimico d’Europa, negli anni passati vi sono stati livelli occupazionali di diverse decine di migliaia di unità, contribuendo cosi alla ricchezza nazionale con prelievi fiscali di decine di miliardi delle vecchie lire da parte dello Stato. Questi lavoratori, con le loro famiglie sono stati esposti al rischio morbigeno, per l’inevitabile contatto quotidiano con materiali contenti fibre di amianto, e altri agenti chimici come cloro, mercurio, benzene, nitro e altre ammine aromatiche, tutti quanti, agenti cancerogeni e causa di migliaia di decessi in tutto il comprensorio. Oggi l’area industriale, oramai decimata, riesce a dare lavoro a poche migliaia di addetti il cui numero, giorno per giorno è ridotto dai licenziamenti.

Il Triangolo della morte si presenta quindi con un territorio degradato compromesso dall’industria chimica e dall’Amianto e nel quale continuano ad operare alcune attività industriali dal forte impatto ambientale.

Ad oggi, nella zona industriale, non ci risulta effettuato alcuno studio epidemiologico e a distanza di 20 anni dall’entrata in vigore della legge 257/92 avente ad oggetto: “Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto”.

La Regione Sicilia avrebbe dovuto mappare, censire, bonificare, istituire il “Registro degli ex esposti ad amianto, provvedere alla sorveglianza sanitaria e avrebbe dovuto emanare anche gli atti di Indirizzo, per consentire ai lavoratori che hanno lavorato nei siti contaminati di amianto, di poter beneficiare di quanto previsto dalla legge e ottenere il giusto diritto che come ben sappiamo, le aspettative di vita degli esposti alla fibra Killer, sono inferiori di sette anni.

Invece, appare del tutto evidente che non sono stati presi provvedimenti per censire, mappare, eliminare o quanto meno ridurre il rischio amianto nella Provincia di Siracusa cosi come nella Regione Sicilia, non sono stati emessi nemmeno, gli atti di indirizzo ed i lavoratori per avere il risarcimento previdenziale, devono ricorrere all’azione giudiziaria.

A tal proposito per superare, le discriminazioni in atto è intervenuto, l’On.le Pippo Gianni, con numerose interrogazioni parlamentari e con la presentazione di due disegni di Legge in ambito nazionale e un altro presso la Regione Sicilia.

Quest’ultimo, prevede l’istituzione di un CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE PER LE PATOLOGIE ASBESTO CORRELATE PRESSO IL MUSCATELLO DI AUGUSTA ED IL REGISTRO REGIONALE DEGLI EX ESPOSTI AD AMIANTO ed è stato già esitato dalle varie commissioni e quanto prima ci auguriamo approdi in aula per la votazione finale.

Le inadempienze, degli enti competenti, hanno consentito l’esposizione, al rischio amianto e altri cancerogeni di decine di migliaia di lavoratori e di cittadini, rendendo il petrolchimico di Priolo Gargallo, noto in tutto il mondo, per l’alta incidenza tumorale, per patologie asbesto correlate e altri patogeni e per l’alto numero di decessi.


Fonte: Ona Notiziario Amianto

  




 










CONFERENZA REGIONALE AMIANTO GELA

Lunedì 23 settembre 2013, alle ore 16,30, presso l’Aula Consiliare, del Comune di Gela, si svolgerà il convegno Regionale Amianto - Regione Sicilia. 

La conferenza Regionale Amianto, organizzata dall’Osservatorio Nazionale, patrocinato dal Comune di Gela, costituisce lo strumento attraverso il quale le vittime dell'amianto e i loro familiari, duramente provati per il disinteresse del governo nazionale su queste problematiche, intendono richiamare l'attenzione sulla urgente necessità di adottare strumenti di prevenzione primaria, di diagnosi precoce e di adeguati risarcimenti, oltre che di interdizione delle condotte anche solo pericolose in un contesto nel quale invece le istituzioni regionali, anche grazie all'attività di sensibilizzazione, si mostrano attente a questi problemi.

Nel corso del Convegno, l'On. Pippo Gianni e l’On. Pino Federico componenti del Parlamento Regionale e del comitato tecnico scientifico dell'ONA, alla presenza del Presidente della Regione Sicilia, On. Rosario Crocetta, avranno la possibilità di illustrare e presentare il Disegno di Legge, in materia di amianto, “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto” all'attenzione dell'Assemblea Regionale Siciliana e l'occasione della presenza del Presidente Nazionale dell'ONA, Avv. Ezio Bonanni, permetterà la presentazione del Libro, “La storia dell'amianto nel mondo del lavoro" di cui è autore e che ripercorre la vicenda tragica e drammatica dell'olocausto delle vittime dell'amianto proponendosi come strumento di ausilio per le vittime e di prevenzione per evitare altre sciagure e tragedie, come quelle che purtroppo hanno colpito il popolo siciliano, spesso inteso come colonia delle industrie del Nord Italia, e al tempo stesso di illustrare il senso dell’impegno dell’associazione che ben lungi dal proporre una critica fine a se stessa, intende proporre la soluzione del problema secondo i criteri dell’economia sociale di mercato, nella elaborazione lucida, laica ed attuale che ne fece Don Luigi Sturzo, e che è richiamata nel trattato di unificazione della Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale dei primi anni ‘90, e che ha permesso di sostituire alla povertà il progresso, anche nella Germania dell’Est: in altre parole, soltanto con un piano di ammodernamento delle strutture industriali, tra le quali quelle gelesi, sarà possibile avere degli stabilimenti salubri, senza amianto e senza altri agenti patogeni, risolvendo così tutti i problemi che attanagliano la Regione Siciliana e la stessa nazione, dissanguata da politiche dissennate di deficit pubblico per sovvenzionare industrie decotte e scaricando il debito sulle future generazioni e su una tassazione insostenibile, che diventa un proprio esproprio, a danno non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese sane.

Solo con nuove strutture e nuovi impianti si potrebbe decontaminare il sito gelese e ciò eviterebbe i costi umani ed economici delle numerose patologie asbesto correlate e al tempo stesso si creerebbe una struttura produttiva moderna, competitiva e salubre, rispetto a quella antiquata, realizzata tra la fine degli anni ’50 - inizio anni ’60, con massiccio utilizzo di amianto e con scarsa attenzione per la sicurezza.

Saranno presenti un gran numero di esperti, e di rappresentanti delle forze sociali e politiche e delle istituzioni della nostra amata Sicilia, che riteniamo abbia nel proprio DNA le energie fisiche e morali per risollevarsi anche contro ogni forma di oppressione che ci deriva da un certo atteggiamento colonialistico e statalistico, di cui la vicenda dell'amianto con la conclamata negazione dei diritti delle vittime è uno dei casi paradigmatici contro i quali si è sempre battuto l'Avv. Ezio Bonanni con il sostegno della intera ONA Regione Sicilia e di tutte le forze sane e genuine della nostra amata isola.

Certo di un vostro riscontro, invio i più Cordiali Saluti.

Fonte: Ona Notiziario Amianto



 




 







Conferenza Regionale amianto - Regione Sicilia dell’ONA ONLUS in Priolo Gargallo

Nel corso dell’incontro che si è tenuto giorno 15 luglio presso la sede istituzionale del comune di Priolo Gargallo, nell'Aula Consiliare "Avvocato Concetto Catanzaro", in presenza del SindacoAntonello Rizza e delle Istituzioni Regionali,  sono stati presentati il disegno di legge “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto” e il libro “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro”, del presidente nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto avvocato Ezio Bonanni.

L’onorevole Pippo Gianni (Centro Democratico), del comitato Tecnico Scientifico dell’ONA Onlus che ha illustrato il ddl, ha riproposto la necessità di bonificare l’intero territorio siciliano dalla presenza dell’amianto, attraverso una richiesta di cofinanziamento dell’importo di un miliardo di euro, in modo che “la Sicilia diventi un cantiere”.

Per la questione dell’amianto in Sicilia, nel corso del 2012 l’ONA ha inoltrato al Parlamento Europeo una petizione a fronte della quale è stata avviata una procedura di infrazione a carico dello Stato italiano. Alla conferenza di Priolo sono intervenuti anche gli onorevoli Stefano Zito (Movimento 5 Stelle), vicepresidente della Commissione Sanità e Pippo Digiacomo (PD), presidente della commissione sanità della Regione Siciliana, il quale ha condiviso l’intervento del collega Pippo Gianni e le richieste dell’ONA e ha annunciato che “se il disegno di legge non dovesse trovare immediata approvazione sono pronto a fare le barricate”, (il disegno di legge è al vaglio sia dalla Commissione Sanità sia dalla Commissione Bilancio del Parlamento).

L’avvocato Ezio Bonanni nel suo intervento ha illustrato i risultati delle indagini epidemiologiche eseguite dall’ONA in Sicilia, dalle quali è emersa un’aumentata incidenza di patologie asbesto-correlate nell’intera isola. Bonanni torna a chiedere, inoltre, la bonifica di Montecalvario a Biancavilla (CT), alle falde dell’Etna, a rischifluoroedenite, minerale, a tutti gli effetti, di amianto, anche se la legge non lo considera ancora come tale e ha annunciato ulteriori iniziative dell’ONA sul punto. Nella circostanza, i rappresentanti territoriali dell’associazione hanno ribadito la richiesta delle bonifiche, della sorveglianza sanitaria, il risarcimento dei danni e i prepensionamenti, in base all’art. 13, comma 8, della legge 257/92 (benefici contributivi per esposizione ad amianto). Durante l’incontro è intervenuto, l'Avv. Ciro Palumbo (Docente di Filosofia del Diritto  dell'Universita " La Sapienza" di Roma), dal punto Sanitario ed ambientale, il tema è stato affrontato dal professor Maurizio Nicolosi, Direttore di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, e dell’ingegner Giuseppe Mussumeci, presidente del Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio dell’Università di Catania, Comitato Tecnico Scientifico Confeuropa Consumatori., i quali  hanno accettato l'invito di  far parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA.

Sono intervenuti i rappresentanti territoriali dell’associazione e nella circostanza, hanno ribadito la richiesta delle bonifiche, della sorveglianza sanitaria, il risarcimento dei danni e i prepensionamenti, in base all’art. 13, comma 8, della legge 257/92 (benefici contributivi per esposizione ad amianto). I profili di maggior allarme sono emersi nelle città di Gela, è nel comprensorio di Priolo- Augusta - Melilli  Siracusa,  Biancavilla e Milazzo.

Il presidente dell’ONA ha rivolto un ulteriore appello al dott. Raffaele Guariniello – Pubblico Ministero nel processo Eternit di Torino –  affinché si dia corso anche per l’Eternit Siracusa alle istanze di giustizia delle numerose vittime, così come è avvenuto per gli stabilimenti di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli.

Grande soddisfazione di Calogero Vicario, Coordinatore Regionale di ONA Sicilia, che chiudendo i lavori ha ringraziato tutti i relatori, per la loro partecipazione e quanti hanno contribuito, per lo svolgimento dei lavori  della Conferenza Regionale.amianto Regione Sicilia. 




Fonte: Ona Notiziario Amianto

 


UN PREMIO LETTERARIO PER RICORDARE RINA GULINO

AUGUSTA 16 giugno 2013 - Quante persone ci lasciano dopo aver dedicato, in dignitoso silenzio, la propria vita alla famiglia, alla scuola, alla città. In questa società ultra moderna e tecnologica, caratterizzata dalla velocità delle informazioni, dalle  telecomunicazioni,  tutto passa in fretta, tutto viene bruciato, consumato per i vari scopi che in genere sono prevalentemente di tipo commerciale. Ma a volte non si ci può rassegnare a questo tipo di logica e in qualche modo, appare doveroso  cercare di perpetrare la memoria di questi personaggi  per  indicarli come modelli positivi di stili di vita, di comportamenti etico-morale di cui l’attuale società  ha effettivamente bisogno. Così è stato nel caso della professoressa, della  sposa e madre, della cittadina Rina Gulino, docente di lettere delle scuole medie, scomparsa prematuramente un anno fa e alla cui memoria, il marito Franco, i figli Alessandro, Vittoria, Massimo e Mariangela, hanno istituito un premio letterario. Dopo il regolare bando  riservato ai giovani alunni dei quattro  istituti scolastici comprensivi di Augusta, una qualificata commissione giudicatrice composta rispettivamente dal prof. Giorgio Casole in qualità di presidente, dalla professoressa Rita Ballotta e dal dott. Gaetano Gulino ha valutato più di duecento elaborati  consistenti in temi, poesie e disegni aventi come oggetto “Augusta e l’ambiente”. Si è arrivati quindi alla serata di premiazione  del  5 giugno che, grazie in particolare allo sforzo organizzativo del figlio Massimo Scuderi, si è rivelata un vero e proprio evento.

Nell’aula magna del G.A. Ruitz, messa a disposizione dal Preside Carmelo Gulino, fratello della compianta defunta, si sono presentati moltissimi studenti, familiari,  conoscenti, nonché molti amici e già colleghi di Rina Gulino.  In un’ atmosfera di commozione e di condivisione del  dolore e della gioia dei familiari, si sono alternati momenti di spettacolo con proiezioni di immagini e canzoni interpretate dalla liceale Vanessa Bontempo e da Alessandro Scollo, completati dagli interventi di vari relatori, magistralmente coordinati dal prof. Casole che ha letto, con la dovuta enfasi e senso di partecipazione, molti degli elaborati premiati.  Il preside Carmelo Gulino  ha esaltato   le caratteristiche della defunta sorella come  docente che ha svolto per oltre 35 anni l’ attività di insegnamento con vera professionalità, profitto e riconoscimenti vari; Calogero Vicario, che ha presentato un libro sull’amianto, e Nicky Paci hanno tenuto a sottolinearne le virtù come modello positivo di cittadina; Gaetano Gulino  ne ha invece descritto  le doti e gli autentici valori della dignità, del rispetto, del senso di attaccamento alla famiglia, alla comunità, alla chiesa e allo stato che anticamente rappresentavano i veri modelli e che dovrebbero essere recuperati  per uscire dalla grave crisi in cui versa l’attuale società. Il figlio Massimo poi  ha emozionato tutti gli intervenuti ricordando le doti della madre che pur nelle continue e quotidiane difficoltà  di vario genere a  cui andava incontro la famiglia, riusciva incredibilmente a superarle quasi tutte, infondendo sostegno, fiducia e coraggio , certa dell’aiuto che, come lei più volte affermava, le proveniva dall’alto attraverso quella che definiva “divina provvidenza”. Applausi, foto, sorrisi, strette di mano hanno caratterizzato il momento della premiazione.  I giovanissimi nipoti della  professoressa hanno consegnato personalmente i vari riconoscimenti. Sono stati premiati  Luca Amato della  I A del  "Costa",  Virginia Aviello della II A della  "Todaro" e  Asia Fracassi della  III classe  del "Corbino", plesso di Brucoli.  Ai vincitori sono stati consegnati un buono acquisto del valore  di 100 euro ciascuno, un libro sull'amianto e  una copia del libro di Casole "Augusta e Condorelli, gli anni della lotta all'inquinamento....", visto che il tema era su Augusta e l'ambiente. Altri 25 alunni di scuole medie hanno ricevuto una menzione d'onore: Sebastiano Gianino,  Alessio Licata, Elena Natoli, Chiara Sarcià, Carla Monticchio, Alessandro Limer,  Giulio Savaglia,  Giulia Giangrande, Rachele Schillaci, Martina Ranno,  Alice Bertuccio,  Desirè Triglia, Anna Di Franco, Gaia Belluso,  Giulia Ficicchia, Chiara Busso, Laura Rizza, Giulia Denaro, Isabella Piazza, Simone Roggio, Francesco e Roberto Spinali, Nicolò Scatà e Fernando Coppola.  Alla fine della serata la sorella, Carmela Gulino, commossa e felice dell’ottima riuscita dell’iniziativa, ha salutato con affettuosi abbracci tutti  gli  amici e parenti  con l’augurio  che questa edizione di premio letterario in memoria della sorella possa essere  la prima di una lunga serie.



Fonte: Augustanews



Siracusa, Rimborso tributi sisma: L'ONA e CONFEUROPA CONSUMATORI sostengono l'interrogazione al Parlamento dell'On.Gianni

Continua la telenovela sulle imposte pagate dai contribuenti siciliani per il triennio 1990-1992.

La Cassazione conferma che il rimborso del 90% delle imposte del triennio 1990 - 1992 spetta ai contribuenti siciliani colpiti dal sisma del 1990, segnando così un nuovo punto a favore dei contribuenti. Proseguono così le pronunce a favore di chi ha presentato l’istanza entro il 31 marzo 2012.

Perciò, il rimborso del 90% o della minore misura percentuale pagata in più del 10% spetta a tutti. Per la Cassazione, considerato che la norma a favore dei sinistrati siciliani è di carattere particolare, non sono pertinenti le argomentazioni dell’agenzia delle Entrate basate sul fatto che normalmente le sanatorie non comportano mai la possibilità di ottenere rimborsi. Pertanto, possono avere diritto al rimborso delle imposte pagate in più del 10% per il triennio 1990 – 1992, tutti i contribuenti delle province di Catania, Siracusa e Ragusa, colpiti dal sisma del 1990, che hanno instaurato il contenzioso, a condizione che abbiano presentato l’istanza di rimborso entro 4 anni dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione, cioè entro il 31 marzo 2012 (Cassazione, ordinanza n. 10242 del 2 maggio 2013).

Per la Suprema Corte il condono previsto dalla legge 289 del 2002, articolo 9, comma 17, risponde ad una logica del tutto particolare e diversa rispetto agli altri provvedimenti di sanatoria. Si tratta, infatti, di una disposizione che riguarda periodi temporali remoti e che mira a indennizzare in qualche misura coloro che sono stati coinvolti in eventi calamitosi come il terremoto del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa.

Come correttamente disposto dalla Cassazione, per principio univoco e consolidato, tanto da divenire un diritto usuale (jus receptum), il beneficio della riduzione al 10% spetta sia a favore di chi non ha ancora pagato, sia a favore di chi ha già pagato, attraverso il rimborso di quanto versato al medesimo titolo, ancorché risultato parzialmente non dovuto ex post, cui va riconosciuto il carattere di ius superveniens favorevole al contribuente, nel contesto di un indebito sorto ex lege. Come dimostra la nuova ordinanza della Cassazione, la telenovela del rimborso dei tributi del triennio 1990 – 1992 non sembra avere pace. Per evitare che uffici e contribuenti proseguano un contenzioso senza fine, è indispensabile l’intervento del legislatore che riconosca il beneficio della riduzione al 10% a tutti, imprese comprese, perché è assurdo favorire chi non ha pagato nulla o quasi, a danno dei contribuenti più diligenti che hanno pagato tutto. Che poi il rimborso avvenga con il riconoscimento di un credito da usare in compensazione con i versamenti dovuti, cambia poco, purché si metta la parola fine ad una vicenda che sta inutilmente gonfiando il contenzioso, anche per la ragione che sarebbe assurdo beffare i contribuenti che hanno pagato tutto, e favorire i furbi o i ritardatari che, non avendo pagato nulla, hanno chiuso i conti con il 10 per cento. Occorre comunque precisare che della confusione generata sui tributi del triennio 1990-1992 nessuna colpa può essere addebitata agli uffici delle Entrate, che, purtroppo, sono sommersi dalle richieste di rimborso dei contribuenti che hanno pagato tutto, infastiditi delle disparità di trattamento finora subita.

Gli uffici, come i contribuenti, sono vittime delle scelte sbagliate del legislatore, a partire dallo sconto del 90% previsto a favore di chi non aveva pagato nulla, a danno dei contribuenti più diligenti che avevano pagato tutto.

Fonte: La Sicilia 31 Maggio 2013





 




Catania: Enel incontra le associazioni siciliane dei consumatori 27/05/2013

Al centro della giornata di lavoro e condivisione, che si è tenuta presso la sede di Passo Martino a Catania, le strategie di Enel per migliorare i rapporti con i propri clienti e le associazioni di consumatori.

All’incontro hanno partecipato per Enel Federico Colosi, responsabile dei rapporti con le Associazioni e gli Stakeholder, Michele Grassi, responsabile Customer Service Area Sud, Augusto Raggi, responsabile Vendite Area Sud, Adele Zagami, Regolatorio e Antitrust, Fabrizio Romano, Relazioni Esterne Area Sud.

Tra le associazioni siciliane hanno partecipato CONFEUROPA CONSUMATORI, ADOC, ASSOUTENTI CODACONS, CONFCONSUMATORI, NUOVI CONSUMATORI EUROPEI, LA CASA DEL CONSUMATORE, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, VEROCONSUMO, MOVIMENTO CONSUMATORI.

Con i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori si è discusso di temi quali la liberalizzazione del mercato dell'elettricità e del gas, la trasparenza nell'acquisizione di nuovi clienti sul mercato libero, il codice di comportamento obbligatorio per la forza di vendita e ad attività di verifica successive all’acquisizione di un nuovo cliente per evitare raggiri, la "tolleranza zero" verso pratiche scorrette e la nuova procedura di "Conciliazione online" di Enel. Uno strumento di dialogo che, dopo aver recepito le istanze delle Associazioni dei Consumatori, si presenta migliorato, con un regolamento più snello, maggiore flessibilità operativa e trasparenza e si pone come obiettivo un vero e proprio salto di qualità nel rapporto con i consumatori.

 “Enel – ricorda Federico Colosi, responsabile Rapporti con Associazioni e Stakeholder di Enel – è stata la prima utility italiana a sottoscrivere un protocollo di conciliazione. Oggi, facendo tesoro del positivo e prezioso rapporto sviluppato con le Associazioni dei Consumatori, gettiamo le basi di un sistema in grado di dare tempestiva risposta a tutte le richieste. Solo così - conclude Colosi - possiamo garantire e consolidare condizioni di eccellenza nella qualità dei servizi offerti e nella tutela e cura del consumatore.” 
Il confronto sviluppatosi nel dibattito conclusivo ha fatto emergere puntuali osservazioni e proposte reciproche il cui contributo sarà fondamentale per il consolidamento e il miglioramento dei risultati sin qui raggiunti.

Fonte: La Sicilia 27 Maggio 2013





Enel incontra le associazioni di consumatori sabato, 25 maggio 2013

Si è svolto ieri, nella sede Enel di Passo Martino, uno degli incontri che Enel sta effettuando su tutto il territorio nazionale per un confronto periodico con i rappresentanti territoriali delle associazioni dei consumatori.

Al centro dei temi trattati il rapporto con i cittadini, il radicamento sul territorio, la liberalizzazione del mercato dell' elettricità e del gas, l' impegno dell' azienda per la trasparenza nell' acquisizione di nuovi clienti sul mercato libero, i provvedimenti messi in atto da Enel per evitare raggiri alla clientela, anche grazie all' adozione di un codice di comportamento obbligatorio per la forza di vendita e alle successive attività di verifica che prevedono «tolleranza zero» verso coloro che utilizzano pratiche scorrette.

Durante l' incontro si è parlato anche della nuova procedura di "Conciliazione online» di Enel, uno strumento di dialogo che, dopo aver recepito le istanze delle associazioni dei consumatori, si presenta migliorato, con un regolamento più snello, con maggiore flessibilità operativa e che è, quindi, destinato a incidere sensibilmente sulla positiva risoluzione stragiudiziale delle eventuali controversie.

Per Enel sono intervenuti Federico Colosi, responsabile Rapporti con associazioni e Stakeholder, Michele Grassi, responsabile Customer Service Area Sud, Augusto Raggi, responsabile Vendite Mass Market Area Sud, Adele Zagami, Regolatorio e Antitrust, e Fabrizio Romano, relazioni esterne territoriali Sicilia.

 All' incontro, oltre all' avv. Patrizio Barbieri, rappresentante nazionale dell' Adoc, hanno partecipato i rappresentanti regionali e alcuni rappresentanti provinciali delle associazioni Adoc, Assoutenti, Codacons, Confconsumatori, Confeuropa, Casa del Consumatore, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori, Nuovi consumatori europei e Veroconsumo. Dall' interessante dibattito conclusivo sono emerse osservazioni e proposte.

Fonte: La Sicilia 25 Maggio 2013

Esodati: l'INPS fa il punto

L’INPS riepiloga le disposizioni riguardanti le tre operazioni della c.d. salvaguardia intervenute fino ad oggi con l’illustrazione degli aspetti più problematici emersi in sede di attuazione.

L’art. 24 del D.L. n. 6 dicembre 2011, n. 201 (cd. Riforma Monti) ha introdotto dal 1° gennaio 2012, con riferimento ai soggetti che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a partire dalla medesima data, nuove regole in materia di trattamenti pensionistici modificando, tra l’altro, i requisiti per il diritto ai trattamenti medesimi (v. in proposito circolare n. 35 del 2012).L’INPS riepiloga le disposizioni riguardanti le tre operazioni della c.d. salvaguardia intervenute fino ad oggi con l’illustrazione degli aspetti più problematici emersi in sede di attuazione.

Il comma 14 del richiamato art. 24 e successive ulteriori disposizioni normative hanno stabilito al riguardo che a determinate categorie di soggetti, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, continuano ad applicarsi le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge 201 del 2011. Data la complessità dell’argomento e il numero elevato di interventi sia legislativi che da parte dell’Inps, l’Istituto riassume le caratteristiche proprie delle tre operazioni di salvaguardia intervenute fino ad oggi e lo stato di attuazione delle relative lavorazioni.

Prima salvaguardia (c.d. salvaguardia 65.000). articolo 24, commi 14 e 15, della legge n. 214 del 2011

La Riforma Monti ha stabilito che le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto 201 del 2011 continuano ad applicarsi:

- ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011;

- ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 9 della legge n. 243 del 2004;

- a varie categorie di lavoratori elencate nel comma 14 stesso, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011.

Tale ultima salvaguardia si applica entro i limiti delle risorse stabilite, fino al 2019.

Il decreto interministeriale 1° giugno 2012 ha determinato in 65.000 unità il limite massimo numerico dei beneficiari di detta salvaguardia, nonché le relative modalità di attuazione, successivamente illustrate da parte dell’Istituto.

L’Inps annuncia che è in fase di completamento l’invio a tutti i soggetti interessati della comunicazione attestante l’accesso alla salvaguardia “65.000”. Tale comunicazione costituisce certificazione del diritto ad accedere alla pensione in regime di salvaguardia, ferma restando la necessaria sussistenza dei requisiti richiesti fino alla relativa decorrenza.

I soggetti con pensione avente decorrenza entro luglio 2013 hanno ricevuto o stanno ricevendo, oltre a detta comunicazione, una seconda lettera recante l’informazione precisa sulla data di decorrenza del trattamento pensionistico con l’invito, ove non si sia già provveduto, a presentare la relativa.

Al riguardo, le Sedi INPS sono state interessate a riesaminare i provvedimenti di reiezione delle domande presentate in anticipo rispetto alla decorrenza della pensione e, ove sussistano tutti i requisiti di legge per il diritto alla salvaguardia, a riconoscere il diritto alla pensione sulla base dell’originaria domanda.

Le liquidazioni delle pensioni dei soggetti che accedono alla salvaguardia avvengono in modalità provvisoria; per la trasformazione in pensione definitiva di queste posizioni tramite ricostituzione, verranno fornite apposite istruzioni.

Seconda salvaguardia (c.d. salvaguardia 55.000). articolo 22, comma 1, della legge n. 135 del 2012

Il D.L. n. 95/2012, art. 22, co. 2, ha stabilito che l'Istituto provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011. Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55.000 domande di pensione, l’Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefìci in argomento.

Per tale salvaguardia è stata prevista, per gli anni 2012, 2013 ed a decorrere dal 2014, la copertura finanziaria annuale dei relativi oneri.

Il decreto interministeriale 8 ottobre 2012 ha definito le modalità di attuazione della salvaguardia in argomento e con messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013, sono state fornite le prime istruzioni operative per l’applicazione delle suddette disposizioni.

L’Inps rammenta che lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro:

- in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articolo 410, 411 e 412-ter c.p.c.;

- in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale,

devono presentare istanza di accesso al beneficio della salvaguardia presso le Commissioni istituite presso le DTL competenti entro il 21 maggio 2013 e i relativi provvedimenti di accoglimento devono essere inviati anche in via telematica all’INPS per consentire le successive lavorazioni.

Rispetto al secondo contingente, l’Inps precisa quanto segue:

è in corso il riesame delle posizioni dei lavoratori collocati in mobilità ordinaria o lunga, titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore, autorizzati alla prosecuzione volontaria e rimasti esclusi dal beneficio della salvaguardia “65.000”, al fine diverificare la sussistenza dei requisiti e delle condizioni per il riconoscimento del beneficio della salvaguardia “55.000”.

Le posizioni dei titolari di prestazione straordinaria, esclusi dalla salvaguardia “65.000” poiché la decorrenza della pensione si pone oltre la data del 31 dicembre 2019, sono state riconsiderate nella salvaguardia “55.000” (che ha previsto la copertura finanziaria anche oltre tale data).

Sempre con riguardo a questa categoria, si rammenta che è stato comunicato il rilascio di ulteriori autorizzazioni fino alla decorrenza dell’ assegno straordinario 1° luglio 2013, fatta salva la verifica - a seguito della prosecuzione dell’attività di monitoraggio - di ulteriori disponibilità nel plafond assegnato.

Le sedi Inps sono state interessate a riesaminare anche le posizioni dei lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo, le cui domande di accesso al beneficio, nell’ambito della prima salvaguardia, siano state accolte dalle competenti DTL e che tuttavia siano rimasti esclusi dal predetto beneficio per incapienza o per maturazione dei requisiti o della decorrenza successivamente al 2013, nonostante il possesso di tutte le altre condizioni prescritte per accedere alla salvaguardia “65.000”.

Queste ulteriori attività vengono svolte in attesa della trasmissione da parte delle competenti DTL dei provvedimenti di accoglimento delle domande di accesso al beneficio pensionistico, da presentare , lo si ripete, entro il 21 maggio 2013.

Per quanto concerne i lavoratori collocati in mobilità (40.000) nel 2012 e negli anni successivi, le posizioni devono essere fornite dal Ministero del Lavoro come precisato nel decreto attuativo dell’8.10.2012.

Al riguardo, è in corso di definizione il flusso amministrativo tra il Ministero e Inps. I nominativi dei soggetti interessati verranno comunque comunicati dalle aziende al Ministero anno per anno.

Gestione delle domande di pensione presentate dai soggetti potenziali beneficiari della salvaguardia 55.000

In attesa della definizione delle attività di monitoraggio relative alla Salvaguardia “55.000”, le Sedi INPS non adotteranno provvedimenti di reiezione delle domande eventualmente già pervenute, o che dovessero pervenire, per l’accesso al trattamento pensionistico nell’ambito di tale Salvaguardia.

Ne verrà data formale comunicazione agli interessati nei termini che seguono: “La sua domanda di pensione in Salvaguardia verrà definita non appena saranno terminate le relative operazioni di monitoraggio”.

I provvedimenti di reiezione adottati sino ad oggi dovranno essere riesaminati ed eventualmente annullati ove sussistano tutti i requisiti di legge per il diritto alla c.d. “Salvaguardia”, con riconoscimento del diritto alla pensione sulla base dell’originaria domanda.

L’Inps fornisce poi un riepilogo dei chiarimenti emessi relativi ad aspetti particolari comuni alla salvaguardia 65.000 e 55.000.

Terza salvaguardia (c.d. salvaguardia 10.130). articolo 1, comma 231 e ss., della legge n. 228 del 2012

La Legge di Stabilità 2013 prevede, a determinate condizioni, l’ampliamento della platea dei soggetti salvaguardati (10.130 unità). Le modalità di attuazione della salvaguardia saranno definite con decreto interministeriale, firmato dai Ministri competenti in data 22 aprile 2013 ed in fase di registrazione presso la Corte dei Conti.

Al fine di agevolare i tempi di definizione del monitoraggio relativo alla Salvaguardia dei 10.130, in attesa della presentazione della suddetta istanza, si provvederà comunque a processare le posizioni dei prosecutori volontari note all’ Istituto.

Si precisa inoltre che

- allo stato, le posizioni dei soggetti esclusi dalle salvaguardie 65.000 e 55.000, in quanto hanno ripreso l’attività lavorativa successivamente all’autorizzazione alla prosecuzione volontaria o alla cessazione del rapporto di lavoro, saranno riesaminate al fine di verificare se siano in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni relative al contingente della terza salvaguardia “10.130”, per la quale è consentita la rioccupazione entro determinati vincoli temporali e reddituali

- in merito alla gestione delle domande già presentate o che dovessero essere presentate prima della definizione delle attività di monitoraggio relative alla salvaguardia in argomento, l’Inps rinvia a quanto precisato con riferimento alla gestione delle domande presentate nell’ambito della Salvaguardia “55.000”.

(Circolare INPS 08/05/2013, n. 76)

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

Fonte: IPSOA Lavoro  09 Maggio 2013



Movimenti consumatori: Sai 8 restituisca soldi depurazione

Fonte: www.augustaonline.it  18 Aprile 2013

Augusta - "Finalmente da gennaio sulle bollette non c'è la trattenuta del servizio di depurazione, adesso Sai 8 restituisca agli utenti le somme del servizio depurazione che per anni sono state trattenute indebidamente". Lo affermano Giuseppe Scarpato per il Movimento difesa del cittadino e Alessandro Scuderi per Confeuropa consumatori a cui si aggiunge l'assessore provinciale Nicky Paci che scriverà all'azienda e ai commissari del Comune di Augusta per chiedere "che fine hanno fatto i fondi accantonati per la progettazione e costruzione del depuratore mai realizzato". Le associazioni dei consumatori hanno illustrato l'iniziativa durante una conferenza stampa. "Gli utenti si potranno rivolgere a noi - hanno spiegato - per sapere come fare per riavere indietro i soldi pagati per il canone di depurazione che era fatturato indebitamente. Lo ha stabilito una sentenza della corte costituzionale, non si riesce a capire perché la Sai 8 ha continuato ad incassare". Anche l'assessore provinciale Nicky Paci , intervenuto sulla questione, è stato molto esplicito :"chiederemo a Sai 8 di stornare le somme percepite. Personalmente scriverò all'azienda per conoscere le modalità con cui saranno restituite le somme. Al comune invece ho intenzione di chiedere che fine hanno fatto i fondi incassati durante la gestione comunale. Si dovrebbero trovare in un fondo vincolato, se così non fosse, la vicende potrebbe prendere altre vie. Anche l'amministrazione ha il dovere di restituire quanto percepito, visto che non è mai stato realizzato un depuratore". Da anni si discute di questa vicenda, sono state presentate denunce ed esposti, segnalazioni e lagnanze, nessuno ha mai tutelato i consumatori. Non si tratta dell'unica iniziativa, c'é già da tempo allo studio una class-action collettiva per richiedere le somme percepite e non dovute per il canone di depurazione, il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua e la costruzione di un depuratore, perché Augusta non può continuare a sversare i liquami in mare.

Fonte: www.augustaonline.it  18 Aprile 2013










Siracusa, Rimborso tributi sisma: L'ONA e CONFEUROPA CONSUMATORI sostengono l'interrogazione al Parlamento dell'On.Gianni

Confeuropa consumatori e Osservatorio Nazionale Amianto ONA, prendono atto dell'intervento dell'On. Pippo Gianni, che con un'interrogazione al Parlamento Nazionale sostiene le vertenze dei contribuenti  delle Provincie di Siracusa, Catania e Ragusa, che colpite dal sisma nel 1990, hanno visto riconosciuto il diritto alla restituzione del 90% delle imposte 1990/1992:

"Confeuropa consumatori “Associazione a tutela dei consumatori e Osservatorio Nazionale Amianto ONA Onlus - Sicilia “Associazione a tutela della salute e dell’ambiente”, continuano il loro impegno in tutela delle parti deboli, e prendono atto dell’intervento dell’On.le Pippo Gianni, membro del comitato tecnico scientifico dell’O.N.A., Deputato Nazionale e neo Deputato della Regione Sicilia, eletto nelle liste di Cantiere Popolare, che con una interrogazione al Parlamento Nazionale sostiene le vertenze dei contribuenti, delle Province Siciliane, Siracusa – Catania – Ragusa - colpite dal sisma nel dicembre 1990 e che hanno visto riconosciuto il diritto alla restituzione del 90 per cento delle imposte relative al triennio 1990-1992, da una sentenza della corte di cassazione, a seguito di una disparità di trattamento.

L’intervento dell’On.le Pippo Gianni, fa seguito alle sollecitazioni congiunte poste da Confeuropa Consumatori e Osservatorio Nazionale Amianto Ona Onlus Sicilia in merito alle problematiche che riguardano i contribuenti Siciliani residenti nelle tre province ed è un importante segnale d’attenzione da parte della politica verso tematiche che non possono più essere ignorate in un momento in cui i contribuenti versano in una condizione di disagio e assenza di ogni forma di tutela adeguata. Il mancato rimborso dei tributi, e la mancata esecuzione delle sentenze, va di pari passo con l’inadeguatezza delle risposte, a tutti i livelli, alle richieste di tutela dei propri diritti ed alla certezza del diritto stesso.

Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale di Confeuropa Consumatori, presieduto dall’Avv.Ezio Bonanni (che è anche presidente nazionale della O.N.A. ONLUS), insieme ad altri esperti del diritto Nazionale e Comunitario, annuncia una serie di Proposte di Leggi, nell’interesse e a tutela dei Consumatori – contribuenti” Italiani, sostenuto dal Dott. Calogero Campisi presidente di Confeuropa Consumatori.

Auspichiamo che anche altre forze politiche pongano maggiore attenzione alle istanze della categoria dei contribuenti, vessata da livelli di disoccupazione e precarietà che con il passare degli anni hanno superato la soglia d’allarme. Confeuropa Consumatori e Osservatorio Nazionale Amianto - Ona Onlus Sicilia, sono a disposizione dei Consumatori – contribuenti interessati presso le proprie sedi territoriali, dove potranno usufruire, gratuitamente, di un consulto dei nostri Legali."

 

Qui l'interrogazione per intero:

"Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-18585 presentata da PIPPO GIANNI martedì 20 novembre 2012, seduta n.720 GIANNI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che: i contribuenti delle province siciliane, colpite dal sisma del dicembre 1990, hanno visto riconosciuto il diritto alla restituzione del 90 per cento delle imposte relative al triennio 1990-1992, da una sentenza della Corte di cassazione; tale sentenza, la n. 9577/2012, emessa il 17 aprile 2012, e depositata il 12 giugno, decretava che lo sconto del 90 per cento concesso ai terremotati spettava sia a favore di chi non aveva pagato nulla, sia a favore di chi aveva pagato tutto, attraverso il rimborso della quota prevista;

nella sentenza, la suprema corte, richiamava una precedente sentenza, la n. 20641 del 1o ottobre 2007, la quale aveva stabilito che spettava a tutti la riduzione ad un decimo del carico fiscale nelle zone colpite da eventi sismici; anche la sezione lavoro della Corte di cassazione, si era pronunciata in tal senso, con due precedenti sentenze la 1247/2010 e la 11133/2010; con tale sentenza veniva riconosciuto il diritto per tutti i contribuenti delle province di Catania, Siracusa e Ragusa, di veder loro restituite le somme versate in maniera maggiorata; nel rispondere ad una interrogazione a risposta immediata in Commissione finanze, su questa tematica, il Sottosegretario Ceriani, ha dichiarato che l'Agenzia delle entrate, tenendo conto delle sentenze emesse, si dichiarava disponibile a dare adeguate istruzioni agli uffici per l'abbandono delle relative controversie consentendo, di conseguenza, la restituzione di quanto dovuto ai singoli contribuenti;

nella stessa risposta si dichiarava, incomprensibilmente, che non si sarebbe tenuto lo stesso comportamento nei confronti dei contribuenti esercenti attività di impresa, i quali avrebbero dovuto proseguire nel contenzioso nonostante le sentenze favorevoli della Corte di cassazione; a tutt'oggi i singoli contribuenti che hanno fatto richiesta agli uffici territoriali non hanno ricevuto i rimborsi sui quali vi era stato, oltre le sentenze della Corte di cassazione, un impegno preciso da parte del Sottosegretario; questo atteggiamento da parte delle Agenzie delle entrate che «persegue» con tanta tenacia, in nome del bene comune, coloro che risultano insolventi appare all'interrogante non soltanto incredibile ma addirittura una beffa -: se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e del rifiuto opposto dagli uffici locali delle Agenzia delle entrate a restituire le somme spettanti ai singoli contribuenti;

cosa intenda fare per mantenere gli impegni presi e rispettare le sentenze della Corte di cassazione, affinché sia restituito quanto dovuto ai singoli contribuenti delle province di Catania, Siracusa e Ragusa, mettendo fine ad una controversia incomprensibile che rischia di danneggiare seriamente l'immagine dell'Agenzia delle entrate e, conseguentemente, dello Stato agli occhi di tutti i cittadini delle province interessate."

Fonte: La Sicilia 31 Maggio 2013



PRIMO PIANO

 

Dopo il Codacons, un'altra associazione a tutela dei consumatori scende in campo nella vicenda Wind Jet. "I costi di riprotezione che i passeggeri dei voli stanno pagando sono eccessivamente alti".

Questa la posizione espressa da Confeuropa Consumatori, che auspica "venga presa ad esempio la recente esperienza spagnola, quando, in seguito al fallimento nel mese di gennaio della compagnia Spanair, le società di gestione degli aeroporti hanno esonerato le compagnie che riproteggevano i passeggeri dal pagamento delle tasse aeroportuali".

Anche in Italia "potrebbe accadere la stessa cosa. Infatti le società aeroportuali potrebbero a loro volta compensare tali minori entrate a valere sugli importi da destinare agli investimenti e quindi non avrebbero una perdita in senso economico. Peraltro non si tratterebbe di costi elevati. Questo nel caso in cui non fosse possibile recuperare le somme da Wind Jet, mentre, in caso di salvataggio, tali somme potrebbero essere richieste alla compagnia. Ma anche nella malaugurata ipotesi di una eventuale procedura fallimentare, che ci auguriamo venga scongiurata, le società aeroportuali sarebbero titolari di un credito privilegiato trattandosi di tasse dovute all'erario".

L'ultima battuta della nota diffusa agli organi di stampa da Confeuropa Consumatori è un invito a Governo e Enac: "affinché si scelga con urgenza questa strada, adottando tutti gli atti necessari e pervenire ad una immediata decurtazione totale delle tasse aeroportuali".

Fonte: Primo Piano 2012


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